Lapsang Souchong: il tè nero affumicato cinese da scoprire
Il Lapsang Souchong è probabilmente il tè più riconoscibile al mondo già dal solo aroma. Questa specialità cinese del Fujian, essiccata su braci di legno di pino, sprigiona note affumicate intense che dividono i palati tanto quanto li affascinano. Origini, lavorazione, degustazione: scoprite questo tè nero affumicato emblematico della tradizione cinese e russa.
Che cos'è il Lapsang Souchong?
Il Lapsang Souchong (正山小种, "piccole foglie della vera montagna") è un tè nero originario della regione dei monti Wuyi, nella provincia del Fujian, in Cina. È il primo tè nero della storia (XVII secolo), nato quasi per caso, e tra i più apprezzati dagli intenditori ancora oggi.
La sua caratteristica distintiva: un'essiccazione su braci di legno di pino che gli conferisce un aroma affumicato inimitabile. Un gusto intenso e profondo, che evoca il fuoco del camino, il whisky torbato o la pancetta abbrustolita. Nessun altro tè possiede questa firma aromatica.
Origini e storia del Lapsang Souchong
Secondo la leggenda, il Lapsang nacque nel XVII secolo durante un periodo di turbolenze politiche. Un esercito che transitava nei pressi di un villaggio di raccoglitori avrebbe interrotto il consueto processo di essiccazione del tè. Per non perdere il raccolto, i contadini avrebbero improvvisato un'essiccazione rapida sul fuoco di legno di pino disponibile sul posto.
Il risultato, ricco di aromi affumicati, conquistò i mercanti olandesi e poi russi. Lo zar Nicola II ne faceva il suo tè preferito. Il Lapsang Souchong divenne così il tè emblematico della storica "Russian Caravan".
La lavorazione del Lapsang Souchong

Il metodo tradizionale:
- Raccolta delle foglie mature (souchong indica "piccole foglie", ma in realtà si tratta di foglie più grandi dei germogli).
- Appassimento sul fuoco di pino (per la prima impregnazione aromatica).
- Arrotolamento delle foglie per rompere le cellule e liberare i succhi.
- Fermentazione (ossidazione) classica del tè nero.
- Essiccazione finale in cestini sospesi sopra braci di pino Masson locale.
Il legno di pino utilizzato è specifico: il pino Masson della regione dei Wuyi, che sprigiona aromi diversi da quelli del pino silvestre europeo. È questo a conferire al vero Lapsang il suo profilo unico.
Il profilo aromatico del Lapsang Souchong

Le note principali:
- Fumo di pino: nota dominante, intensa al naso e in bocca.
- Legno resinoso: profondità boscosa, quasi "oleosa".
- Cuoio e tabacco: note secondarie di grande complessità.
- Leggera dolcezza: che bilancia l'affumicato.
- Finale persistente: il fumo permane piacevolmente in bocca.
Al naso, il Lapsang evoca immediatamente il fuoco di un camino invernale, il whisky scozzese torbato (Laphroaig, Lagavulin), o la pancetta abbrustolita. Un'esperienza sensoriale radicale e indimenticabile.
Come preparare il Lapsang Souchong
Metodo classico
- 2,5 g di tè per 200 ml di acqua (un cucchiaino colmo)
- Acqua a 95 °C (quasi a ebollizione)
- Tempo di infusione: da 3 a 4 minuti
- Senza latte né zucchero (coprirebbero gli aromi affumicati)
Metodo gong fu cha (cinese)
Per gli appassionati: utilizzare un gaiwan o una teiera yixing, con un rapporto di 1 g per 30 ml, infusioni brevi successive di 20 secondi aumentando progressivamente i tempi. Questo metodo permette di apprezzare l'evoluzione aromatica infusione dopo infusione.
Abbinamenti gastronomici con il Lapsang

Il Lapsang Souchong è uno dei tè più versatili negli abbinamenti culinari:
- Piatti affumicati: salmone affumicato, petto d'anatra affumicato, pancetta, carni al barbecue.
- Formaggi: roquefort, fourme d'Ambert, formaggi erborinati.
- Piatti ricchi: foie gras, terrine, preparazioni in salsa.
- Cucina asiatica: anatra laccata, maiale caramellato, piatti del Sichuan.
- Cioccolato fondente: dal 70% in su, in particolare i cioccolati affumicati o torbati.
Da evitare: pasticceria leggera, pesci delicati, piatti vegetariani dal sapore sottile, che verrebbero sopraffatti dall'affumicato.
Il Lapsang in cucina
Oltre alla degustazione in tazza, il Lapsang Souchong trova impiego in cucina per donare note affumicate a diverse preparazioni:
- Marinatura per carni bianche o pesci.
- Brodo ramen o pho, per una profondità aromatica aggiuntiva.
- Sale aromatizzato: 1 g di Lapsang in 100 g di sale, per un "sale affumicato" fatto in casa.
- Ganache cioccolato e tè per pasticceria audace.
- Uova marmorizzate alla cinese (cottura nel tè).
I benefici del Lapsang Souchong
In quanto tè nero, il Lapsang offre i benefici classici di questa categoria:
- Polifenoli antiossidanti (teaflavine, tearubigine).
- Caffeina moderata (30-50 mg a tazza) per il risveglio mentale.
- Sostegno cardiovascolare secondo diversi studi sul tè nero.
- Supporto alla digestione, in particolare dopo i pasti abbondanti.
Non esistono benefici specifici legati all'affumicatura in sé, ma nessun effetto negativo documentato alle dosi abituali (2-4 tazze al giorno).
Il nostro Lapsang Souchong Thés & Traditions
Scoprite il nostro Lapsang Souchong, affumicato al pino Masson secondo la tradizione del Fujian. Una qualità superiore per gli appassionati più esigenti. Vi invitiamo a esplorare anche gli altri nostri tè neri biologici, per immergervi nella diversità del mondo del tè nero, dal più delicato (Darjeeling) al più intenso (Lapsang).
Domande frequenti
Il gusto affumicato del Lapsang è artificiale?
No, è del tutto naturale. È il processo di essiccazione sul fuoco di legno di pino a impregnare le foglie. In un vero Lapsang tradizionale non viene aggiunto alcun aroma artificiale.
Il Lapsang Souchong è dannoso per la salute?
No, a dosi ragionevoli. I timori legati ai composti dell'affumicatura (idrocarburi policiclici aromatici) sono stati oggetto di studi: i livelli presenti in una tazza di Lapsang sono ben al di sotto delle soglie di rischio, e nettamente inferiori a quelli riscontrati nelle carni affumicate o nelle salsicce.
Per quanto tempo si conserva il Lapsang?
In una scatola ermetica, al riparo dalla luce, da 18 a 24 mesi senza alterazioni significative. Una conservazione più lunga rispetto ai tè verdi, grazie all'ossidazione completa delle foglie.
Si può infondere più volte il Lapsang?
Sì, da 2 a 3 volte, soprattutto con il metodo gong fu. Ogni infusione rivela sfumature diverse: la prima molto affumicata, la seconda più boscosa, la terza più morbida.
C'è differenza tra Lapsang Souchong e Tarry Souchong?
Sì: il Tarry è ancora più affumicato (essiccato con maggiore intensità), spesso destinato all'esportazione verso i mercati occidentali. Il Lapsang classico cinese è più sottile e sfumato. Entrambi hanno il loro fascino.
Il Lapsang è adatto ai principianti?
Non è il punto di partenza più semplice: il suo gusto radicale divide i palati. Si consiglia di assaggiarlo prima in piccole quantità. Chi apprezza i whisky torbati tende ad amarlo immediatamente. Per chi si avvicina al tè con un palato orientato al dolce, è preferibile iniziare con un Earl Grey o un Darjeeling.