
La Cina è il più grande produttore di tè al mondo. Con il crescente successo del tè nero in Occidente, il paese ha sviluppato la sua produzione, destinata in gran parte all'esportazione. I cinesi dedicano la massima cura ai loro tè, e il tè nero non fa eccezione. Scoprite qui il Lapsang Souchong, lo Yunnan e le altre varietà prodotte in Cina.
I tè neri cinesi più rinomati
La Cina conta numerose piantagioni di tè. Ogni provincia ha le sue specificità, che conferiscono al tè nero un sapore unico.
Voglia di tè affumicato? Provate il Lapsang Souchong
Il Lapsang Souchong era il tè preferito di Sherlock Holmes. Molto leggero in teina, questo infuso color caramello può essere gustato in qualsiasi momento della giornata. Le sue foglie nere vengono affumicate con legno di abete o cipresso. È un tè nero molto aromatico, coltivato in quota nella provincia del Fujian. Per ottenere il suo sapore inconfondibile, il tempo di ossidazione è più lungo della media. Lo si trova in bustine o sfuso, e il suo gusto affumicato saprà deliziare il palato. Entra peraltro nella composizione di numerose ricette: il salmone abbinato al Lapsang Souchong ottiene sempre un grande successo.
Lo Yunnan, il tè nero che vi farà dimenticare il caffè
Per molti, il tè Yunnan, dalla regione omonima, è uno dei migliori al mondo. Ideale per avvicinarsi al tè, il suo colore rosso intenso racchiude sapori boscosi e floreali, con un leggero sentore di miele e qualche nota speziata. Da notare che lo Yunnan è una provincia che produce anche riso e cacao. Questo tè può essere gustato al mattino, dopo qualche minuto di infusione in acqua calda, al posto della tazza di caffè per un risveglio profumato. Lo si trova anche arricchito con spezie o frutta.
Il Keemun, per un infuso dai toni dolci
Un suolo sabbioso, un clima umido e una coltivazione in altura conferiscono a questo tè nero un gusto boscoso, con qualche nota di cioccolato. Esistono diverse varietà di tè nero Keemun, le cui differenze derivano essenzialmente dal tipo di foglie utilizzate. Il Keemun Mao Feng richiederà un'infusione più lunga, mentre lo Xin Ya risulterà meno amaro. L'Hao Ya, invece, è considerato di qualità superiore. Entra nella composizione di numerosi Earl Grey.
La Cina e il tè, una storia millenaria
Il tè in Cina è una vera istituzione, ben più del tradizionale "tea-time" britannico. Tra cultura, raccolta e cerimonia, i cinesi hanno un rapporto profondo con il tè, che consumano durante tutta la giornata e conservano sempre in casa in una latta. Se il tè verde rimane il loro preferito, amano anche la varietà e possono apprezzare il tè nero all'occorrenza.
Il tè nero in Cina
Se in Europa il tè nero indica una bevanda composta unicamente da foglie ossidate, per i cinesi il significato è ben diverso. Il tè nero, nella tradizione cinese, è un tè che ha subito una post-fermentazione: è il caso del Pu-erh. Originario della provincia dello Yunnan, deve il suo nome alla città omonima. Lo si trova più spesso in forma compressa: questa presentazione ne facilitava il trasporto per l'esportazione verso il Tibet. Come per il vino da noi, questo tè migliora con il tempo, e non è raro trovare Pu-erh invecchiati di diversi anni.
La cerimonia del tè in Cina
I cinesi non scherzano con il tè. Pur consumando questo infuso in ogni momento della giornata, esiste un vero e proprio culto per la sua preparazione. La cerimonia del tè può essere praticata da chiunque, ma raggiunge la dignità di arte quando è un maestro del tè a officiare. Questo rituale è chiamato Gongfu Cha, che significa prendersi il proprio tempo. Tutto è calibrato: la teiera posata su supporti per raccogliere l'acqua, le tazze, rigorosamente due, il vassoio, il tempo di infusione. Il tè scelto per questa cerimonia è spesso un Oolong.