
Fin dall'epoca coloniale britannica, l'India produce e consuma tè nero biologico. Le specialità della regione comprendono diversi tè, tra cui i celebri Darjeeling e Assam. Il tè nero di Ceylon ha, invece, un'origine leggermente diversa. Alla scoperta del tè nero indiano, un prodotto di tradizione.
- Il tè nero di Darjeeling, il più celebre dei tè indiani
- Il tè nero di Assam, il più intenso nel gusto
- Il tè nero di Nilgiri, un infuso indiano dimenticato
- Il tè nero di Ceylon, una bevanda non proprio indiana
Il tè nero di Darjeeling, il più celebre dei tè indiani
Il tè nero di Darjeeling è il tè indiano più ricercato. Spesso chiamato lo «champagne del tè», adorna la tradizionale latta del tè inglese. Le sue foglie eccezionali devono i loro aromi a una produzione di qualità. Focus
I sapori del tè nero di Darjeeling
Coltivate a 1300 metri di altitudine, le foglie del tè di Darjeeling hanno una composizione straordinaria. Ideale per iniziare la giornata, questo tè presenta un bel colore ambrato. Il suo gusto leggermente amaro porta una nota legnosa, quasi speziata. È il tè nero indiano più consumato al mondo.
La preparazione del tè nero di Darjeeling
Il tè nero di Darjeeling è al centro della celebre «cup of tea» britannica. Richiede un'infusione da 2 a 4 minuti in acqua a 95°C. La quantità consigliata è di 2 cucchiaini per un litro d'acqua.
Il tè nero di Assam, il più intenso nel gusto
Sulle pendici dell'Himalaya, le foglie del tè nero di Assam sembrano formare immensi giardini. Dopo la raccolta, danno vita a una bevanda indiana dal profumo unico. Zoom sul tè nero di Assam.
Gli aromi del tè nero di Assam
Le note aromatiche del tè nero di Assam sono originali. Rinomato per essere corposo, si veste di profumi speziati, leggermente moscati. Fine in bocca, le sue note si concludono con un aroma sottilmente legnoso. Fa parte dell'assortimento di tè utilizzati nell'Earl Grey.
L'infusione del tè nero di Assam
Il tè nero di Assam biologico si consuma principalmente sfuso. Le foglie più grandi donano un gusto più profondo rispetto alla polvere di una bustina. Per esaltare le sue note aromatiche, deve infondere da 5 a 8 minuti in acqua a 95°C. Due cucchiaini di questo tè nero indiano (circa 10 g) sono sufficienti per un litro d'acqua.
Il tè nero di Nilgiri, un infuso indiano dimenticato
Comparso nel 1830 sui versanti delle montagne blu, il tè nero aromatico di Nilgiri nasce da una raccolta tradizionale. Come l'Oolong in Cina, le sue grandi foglie, selezionate a mano, ne fanno una varietà molto ricercata. Beneficia inoltre di un'indicazione protetta come tè biologico indiano.
Sotto il suo colore ramato, il tè nero biologico di Nilgiri sviluppa sapori intensi con una nota speziata. Gli esperti lo considerano più fine dei suoi celebri cugini di Darjeeling o di Assam. Grazie al suo gusto delicato e morbido, talvolta fruttato, il tè nero biologico di Nilgiri occupa un posto d'onore nel celebre masala chai, una miscela di tè indiani.
Il tè nero di Ceylon, una bevanda non proprio indiana
Il tè di Ceylon è spesso considerato un tè nero indiano. Eppure proviene da un altro paese: lo Sri Lanka. Il primo arbusto del tè piantato nella regione era tuttavia di origine cinese.
Come i tè neri indiani (Darjeeling e Assam), il tè nero di Ceylon biologico profuma la colazione. La sua nota cioccolatata si sposa con i frutti, ma anche con il classico goccio di latte. Si aromatizza inoltre con spezie come la cannella.