Il chasen, frullino per matcha in bambù intrecciato
Il frullino per matcha, chiamato chasen in Giappone, è lo strumento indispensabile della cerimonia del tè. Ricavato da un unico pezzo di bambù, si apre in numerosi fili sottili e flessibili che si dispiegano come un fiore al primo utilizzo. È lui che trasforma la polvere di matcha e l'acqua calda in una bevanda liscia e spumosa, senza grumi. Senza questo frullino in bambù, è impossibile ottenere la texture vellutata che rende così speciale un buon matcha.
Perché scegliere un frullino per matcha in bambù?
Il bambù è leggero, flessibile e naturalmente neutro: non altera in alcun modo il sapore delicato del matcha. I suoi numerosi fili setacciano la polvere e incorporano l'aria con precisione, creando la schiuma ariosa caratteristica di un matcha ben preparato. Un frullino metallico o un semplice mixer non daranno mai lo stesso risultato, perché mescolano senza aerare. Il frullino per matcha tradizionale in bambù rimane, da secoli, lo strumento più fedele al gesto giapponese.
Come usare un frullino per matcha?
Iniziate setacciando circa 1 g di polvere di matcha in una ciotola, per evitare i grumi. Versate un po' d'acqua calda, poi sbattete con energia tracciando delle «W» o delle «M» in superficie, senza premere sul fondo della ciotola. Tenete il polso morbido: è la velocità del gesto, non la forza, a far montare la schiuma. In pochi secondi si forma una sottile spuma e il matcha è pronto da gustare.
Come pulire e conservare un frullino per matcha?
Dopo ogni utilizzo, sciacquate il chasen con acqua tiepida pulita, senza sapone, lasciando scorrere l'acqua tra i fili. Lasciatelo poi asciugare all'aria aperta, con i fili rivolti verso l'alto. Un supporto per chasen, chiamato kusenaoshi, aiuta a mantenere la forma svasata dei fili e prolunga notevolmente la vita del frullino. Non passatelo mai in lavastoviglie né al microonde: il bambù si spaccherebbe.
La preparazione del matcha, passo dopo passo
Quanta polvere di matcha usare?
Calcolate circa 1 g di polvere di matcha per 70 ml d'acqua, ma si tratta di un'indicazione di massima. In base ai vostri gusti, aumentate la dose per un matcha più intenso, o aggiungete acqua per una tazza più delicata.
Qual è la temperatura ideale dell'acqua?
Utilizzate un'acqua tra 70 e 80 °C, mai bollente, per preservare la dolcezza del matcha ed evitare l'amaro. Per una schiuma ancora più fine, alcuni iniziano sbattendo la polvere in pochissima acqua tiepida prima di aggiungere il resto.
Quando gustare il matcha?
Il matcha si apprezza volentieri al mattino o nel primo pomeriggio, come una pausa tonica e profumata. Naturalmente ricco di teina, è preferibile riservarlo alle prime ore della giornata.
Il matcha, un tè verde d'eccezione
Il matcha è un tè verde ottenuto dal Camellia sinensis, le cui foglie vengono coltivate all'ombra, essiccate e poi finemente macinate in una polvere color giada. In Giappone, solo il matcha ceremoniale accompagna tradizionalmente la cerimonia del tè, erede di un raffinato stile di vita. Per proseguire la scoperta, esplorate le miscele gourmand del nostro matcha bio, arricchite di limone, zenzero o bergamotto.
Domande frequenti sul frullino per matcha
Qual è il miglior frullino per matcha?
Il frullino tradizionale in bambù intrecciato rimane il riferimento: i suoi fili sottili e numerosi creano una schiuma ariosa che nessun frullino metallico può eguagliare. Più i fili sono numerosi e flessibili, più la texture è vellutata.
Si può sostituire il chasen con un frullino elettrico?
Un montalatte elettrico può essere d'aiuto, ma mescola senza incorporare l'aria allo stesso modo: la schiuma risulta più grossolana e meno stabile. Per rispettare il gesto e la texture del matcha, il frullino in bambù rimane insostituibile.
Quanto dura un frullino per matcha?
Con un risciacquo ad acqua pulita dopo ogni utilizzo e un'asciugatura su un supporto per chasen, un frullino in bambù accompagna le vostre preparazioni per molti mesi. I fili si consumano naturalmente col tempo: è il segnale che è arrivato il momento di rinnovarlo.