
Il tè rosso o rooibos è una bevanda di tipo infuso originaria del Sudafrica. Consumata da secoli dalle popolazioni indigene, che l'apprezzano per le sue virtù medicinali, conquista sempre più il cuore degli europei. Il suo sapore di nocciola e le sue proprietà la rendono una bevanda ricca di pregi, tanto sul piano gustativo quanto su quello della salute.
Il termine « rooibos » viene dal dialetto dei primi coloni africani e significa « cespuglio rosso ». Vera e propria bevanda nazionale in Sudafrica, il rooibos non contiene teina e può quindi essere consumato in qualsiasi momento della giornata, senza rinunciare ai suoi numerosi benefici per l'organismo. Lo si chiama « tè rosso » per il colore che assume durante la lavorazione, ma in realtà non appartiene alla famiglia dei tè. Il rooibos è piuttosto assimilabile a una tisana o a un infuso.
Il rooibos: un infuso ricavato da una varietà di ginestra endemica del Sudafrica
Il rooibos ha origine in una regione montuosa a 200 chilometri da Città del Capo, in Sudafrica. Non proviene dalla pianta del tè, il Camellia sinensis, ma da un arbusto della famiglia delle ginestre chiamato Aspalathus linearis. Il rooibos non è quindi propriamente un tè, ma si avvicina piuttosto a una tisana, poiché non contiene né teina né caffeina.
È proprio questo uno dei suoi grandi vantaggi: il rooibos può essere gustato a qualsiasi ora del giorno. La sera, si può bere il tè rosso senza temere difficoltà ad addormentarsi, come può invece accadere con la teina o la caffeina.
Il rooibos rosso è coltivato principalmente in Sudafrica, in piantagioni d'altura. Viene consumato in quelle terre da secoli, poi si è diffuso in tutto il mondo, diventando una bevanda molto apprezzata anche da noi, grazie alle sue numerose virtù. Proprio come il tè, il rooibos è un vero alleato per la salute.
Preparare il rooibos: la ricetta tradizionale sudafricana
Il rooibos ha un delicato sapore di nocciola e dà origine a infusi dal gusto piacevole e avvolgente. Viene tradizionalmente consumato nature con latte e un po' di zucchero, come il classico tè all'inglese. Questo tè sudafricano conquista sempre più estimatori in Europa: c'è chi lo preferisce liscio e chi ama ritrovarne i benefici in abbinamenti aromatizzati con spezie, fiori o agrumi.
La preparazione del rooibos è molto simile a quella del tè. Basta lasciare in infusione le foglie in acqua calda, con l'aiuto di un filtro o di un infusore. Per apprezzare appieno gli aromi unici del tè rosso, è importante rispettare i tempi di infusione e la temperatura dell'acqua, indicati sulla confezione e variabili a seconda del tipo. Il rooibos ha un sapore naturalmente dolce e morbido: non è necessario aggiungere zucchero. In più, è una bevanda completamente priva di calorie. Si può gustare caldo o freddo, nella versione rooibos ghiacciato.
Qual è l'origine del tè rosso rooibos?
Il tè rosso rooibos proviene da una specie endemica di ginestra del Sudafrica. Viene tradizionalmente consumato dalle popolazioni indigene per le sue numerose virtù medicinali.
La pianta all'origine del rooibos sudafricano è l'Aspalathus linearis. Le foglie vengono raccolte a inizio anno, poi ossidate e fatte essiccare al sole: è in questa fase che acquisiscono la tinta caratteristica del rooibos. Il tè rosso può essere confezionato così com'è: si tratta del rooibos nature. Per variare i sapori esistono però numerosi blend. Il rooibos viene abbinato a diverse note, spesso fruttate, per creare gusti unici e originali: rooibos alla vaniglia, rooibos arancia e limone biologico… Le combinazioni sono tante, per soddisfare ogni voglia.
Rooibos, tè rosso, infuso rooibos: quali differenze?
Il rooibos viene spesso chiamato tè rosso, in modo impreciso, poiché non si tratta di un tè. Sarebbe più corretto parlare di infuso rooibos, dato che non contiene né caffeina né tannini.
Si sente spesso usare termini diversi per indicarlo: rooibos, tè rosso, infuso… C'è differenza tra queste denominazioni? In realtà no. È bene però ricordare che chiamarlo «tè» è impreciso, poiché questa bevanda non contiene teina. Si può quindi parlare di infuso o tisana rooibos. Vale anche la pena notare che il rooibos non è sempre rosso: ne esistono altre varianti. Il rooibos verde, ad esempio, è una declinazione non fermentata, sempre più apprezzata per le sue straordinarie proprietà. In quel caso, naturalmente, parlare di «tè rosso» non avrebbe più senso.
Il processo di fermentazione del rooibos
Come il tè, il rooibos viene raccolto e le sue foglie vengono essiccate prima di essere consumate. Una volta secche, assumono una forma caratteristica ad aghi e un bel colore granato.
Esistono diversi metodi di lavorazione. Il rooibos rosso, il più conosciuto, viene prodotto aggiungendo acqua alle foglie, che si ossidano in un processo che può durare dalle 8 alle 24 ore. In altri casi, non avviene alcuna fermentazione e si parla di rooibos verde. Questa varietà essicca direttamente al sole, senza aggiunta di acqua, conservando intatti tutti i suoi benefici. Il rooibos si presenta sotto forma di piccoli frammenti di foglie, poi confezionati. Il rooibos sfuso può essere abbinato ad altri sapori per creare blend originali.
Perché scegliere un rooibos biologico?
Il rooibos bio è un tè rosso proveniente dall'agricoltura biologica, ovvero coltivato senza l'uso di pesticidi nocivi. Solo i tè e le tisane biologici garantiscono un alto livello di qualità e un consumo sicuro e sereno.
Ma qual è il vero vantaggio di scegliere un rooibos rosso biologico? Forse non si pensa a tutto ciò che può trovarsi in tazza quando si sceglie un tè non biologico. Le foglie non vengono lavate prima dell'infusione: se il tè è carico di pesticidi e sostanze chimiche, queste vengono ingerite direttamente. Ecco perché ha senso preferire una tisana rooibos biologica: nessun trattamento aggressivo, solo la natura. Oltre agli evidenti benefici per la salute, il gusto del rooibos biologico è anche decisamente migliore. Un buon motivo in più per sceglierlo.