Alla scoperta dei vecchi tè Pu Erh
Prodotto nella provincia dello Yunnan, in Cina, il tè Pu Erh è noto per migliorare con il tempo. Commercializzato sotto forma di galletta o mattoncino, si conserva per molti anni. Durante la degustazione, sprigiona aromi diversi e un gusto del tutto caratteristico. Che si tratti di un Pu Erh millesimato o di un tè affinato, vi regalerà un'esperienza unica.
Come riconoscere un vecchio Pu Erh
Il Pu Erh è un tè nero tipicamente cinese, prodotto con un processo specifico che gli consente di migliorare durante l'invecchiamento. Può essere gustato sia giovane che maturo.
Dopo quanti anni un Pu Erh è considerato vecchio?
Tradizionalmente, il Pu Erh si presenta in diverse forme: sfuso, in galletta o in mattoncino. Quando è compresso, può conservarsi per molti anni. Più invecchia, più il suo gusto si evolve. I vecchi Pu Erh sono particolarmente rinomati come eccellenti tè da degustazione. Da quale momento si può considerare un Pu Erh appartenente a questa categoria? In teoria, occorrono almeno una cinquantina d'anni per poter affermare che un Pu Erh è vecchio. È infatti la durata di invecchiamento ideale per permettere al tè di raggiungere il livello di maturazione necessario allo sviluppo degli aromi tipici di un Pu Erh stagionato. Tuttavia, trattandosi di prodotti piuttosto rari, il loro prezzo è spesso molto elevato. Potete comunque considerare che assaggiando un Pu Erh di oltre cinque anni, percepirete già le prime note tipiche della maturazione.
Le qualità gustative di un vecchio Pu Erh
Scegliendo un Pu Erh invecchiato per decenni, avete la garanzia di degustare un tè post-fermentato ricco di sapori. Preparato in infusione, sprigiona note predominanti di legno e frutta secca, con un insieme sottile di aromi diversi. Potrete inoltre infondere più volte le stesse foglie senza che perdano in qualità o in gusto. È uno dei principali vantaggi di un Pu Erh millesimato o affinato: più sarà antico, meglio conserverà le sue qualità organolettiche, anche dopo diverse infusioni.
Pu Erh millesimato o affinato: quali differenze?
Tra i tè d'annata, troverete Pu Erh millesimati che sono anche affinati. Quali sono le caratteristiche proprie di questi diversi prodotti? Ve lo spieghiamo.
Il tè affinato: un metodo tradizionale cinese
Il Pu Erh affinato si ottiene grazie a una tecnica di produzione particolare, che riguarda essenzialmente il metodo utilizzato per lo stoccaggio delle foglie di tè. Dopo essere state raccolte ed essiccate, vengono conservate in un ambiente umido per innescare un processo di fermentazione. A differenza dello stoccaggio naturale, i produttori controllano l'affinamento del tè creando essi stessi le condizioni ideali: apportano umidità e arieggiano regolarmente il luogo, per permettere al tè nero di raggiungere un certo livello di maturazione.
Le note tipiche dei Pu Erh millesimati
In base alla sua origine, al metodo di produzione e all'anno di raccolta, un Pu Erh sprigionerà note e aromi diversi. Per apprezzare davvero il gusto caratteristico di un vecchio tè nero cinese, è indispensabile scegliere un prodotto di qualità, preferibilmente biologico. Non solo percepirete le differenze a livello gustativo, ma apprezzerete anche i benefici attribuiti a questa bevanda tradizionale dello Yunnan. Proveniente dalle migliori raccolte, un Pu Erh millesimato vi sorprenderà con i suoi molteplici profumi e note, che evocano il legno, la mandorla e la liquirizia. Resterete certamente sorpresi dalla sua texture in bocca, morbida e setosa.
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