Raccolta del tè biologico

Amanti del tè in bustina o sfuso, in molti vi chiedete: come avviene la raccolta del tè biologico? Qual è il suo impatto sull'ambiente e nella vostra tazza? Quali sono le principali differenze dalla piantagione fino alla tazzina? Indipendentemente dall'origine della pianta del tè, l'importante è rispettare il disciplinare Ecocert, che prevede misure di controllo specifiche e il divieto di utilizzo di pesticidi. Scoprite le particolarità della coltivazione e della raccolta del tè biologico, dalla piantagione alla degustazione.

Le particolarità della raccolta del tè biologico: dalla piantagione all'importazione

Dal Giappone, dalla Cina o dallo Sri Lanka, la coltivazione del tè può avere un impatto negativo sull'ambiente e sul consumatore. Scegliere prodotti da agricoltura biologica significa innanzitutto rispettare il pianeta, garantendo al tempo stesso un prodotto il più puro possibile al momento della degustazione.
Per preservare al massimo gli aromi naturali del tè, è fondamentale coltivare le piante senza pesticidi. Per limitare l'insorgere di malattie causate da parassiti o da terreni di scarsa qualità, l'Ecocert impone l'utilizzo del 95% di ingredienti naturali in sostituzione dei pesticidi chimici.
I metodi di coltivazione senza prodotti chimici migliorano il contenuto di tannini, caffeina e aromi presenti nelle foglie intere di tè. A tal fine, i produttori ricorrono a metodi di protezione delle piante e dei suoli interamente vegetali. Utilizzando paglia per preservare il contenuto minerale dei terreni e alcune piante per allontanare gli insetti, scelgono un'agricoltura ecoresponsabile.
Per quanto riguarda la raccolta, la frequenza varia in base alla posizione geografica: in Indonesia e nello Sri Lanka si raccoglie tutto l'anno in base al tasso di umidità, mentre i tè verdi di Cina e India vengono colti da aprile a novembre. La raccolta è un'attività esclusivamente femminile, mentre la piantagione e la produzione sono riservate agli uomini.
Anche se i grandi produttori utilizzano attrezzature e strumenti per la raccolta, è preferibile cogliere a mano, per non danneggiare le foglie intere.

I benefici della raccolta del tè biologico sulla degustazione

La raccolta fine prevede la colta dei germogli giovani di foglie intere attorno alla gemma apicale, chiamata anche pekoe, ricche di tannini e di sapori. La raccolta imperiale si effettua con i guanti ed è affidata a donne, ritenute abili per la delicatezza delle loro mani. Si tratta della raccolta del pekoe, ricco di oli essenziali.
Le foglie di tè biologico offrono aromi e profumi diversi in base alla loro posizione sulla pianta, alla dimensione e al colore. I produttori effettuano diversi tipi di raccolta per offrire al consumatore una varietà di sapori.
Dal punto di vista del gusto, la qualità di un tè biologico fa una differenza notevole rispetto a un tè non biologico. Le foglie e i germogli non vengono mai lavati: questo significa che l'infusione dei vostri tè e tisane non è sufficiente a eliminare i pesticidi utilizzati nella coltivazione delle piante.
Inoltre, gli aromi naturali e le proprietà nutritive risultano notevolmente ridotti. Un tè verde Earl Grey Sencha cinese, ad esempio, sarà completamente privo delle sue virtù antiossidanti e antinfiammatorie.

La raccolta del tè: una scelta gustosa ed ecoresponsabile

La raccolta del tè biologico segue le stesse grandi linee di quella del tè non biologico. La differenza si fa alla piantagione e nella produzione. Sfuso o in bustina, il vostro tè risente dell'utilizzo di fertilizzanti chimici durante la coltivazione. Se amate i tè dal gusto ricco e cercate un'esplosione di sapori fruttati, scegliete il tè biologico sfuso.
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